Progetto Pedagogico

 

1. Il Progetto prevede l’attivazione di Campi Scuola nel corso del Tempo Non Scolastico, in continuità ed in evoluzione del Progetto Il Tempo Della Non Scuola.

2. Il Progetto interessa in particolare le Vacanze Estive, di Natale, di Pasqua, oltre ad eventi socio culturali organizzabili nei fine settimana (se autorizzati  da Scuola ed Uffici competenti).

3. I Campi Scuola copriranno l’intero periodo non scolastico, Agosto compreso.

4. I Campi Scuola svolgeranno orario analogo a quello delle Scuole, così da consentire a genitori e famiglie una continuità organizzativa ed educativa.

5. I Campi Scuola avranno una impostazione educativa basata sulla libera scelta del bambino, secondo l’esperienza montessoriana, in maniera di assecondarne tanto l’impulso al gioco quanto quello all’apprendimento. Al contempo saranno curate la sicurezza e la chiara suddivisione in gruppi per fasce di età.

6. Saranno proposte le attività seguenti: Piscina (periodo estivo); Musica e didattica del Pianoforte secondo il Metodo Gordon; Lingua Inglese con personale di madre lingua; Educazione alla Guida con Macchine elettriche; Artigianato; Tiro con L’Arco; Sport a squadre, Gite.

7. I fondamenti pedagogici del Campo Scuola consentono la piena accoglienza e valorizzazione di bambini disabili, tanto che da 14 anni Il Bosco è divenuto per tutti loro un saldo punto di riferimento.

 

FINALITA’

1. Consentire ai bambini che trascorrano in tutto o in parte le vacanze scolastiche (Estate, Natale, Pasqua) in città di godere occasioni di socialità, gioco, movimento, vita all’aria aperta;

2. Offrire a utenti e famiglie un servizio articolato e flessibile, che incontri in maniera adeguata le esigenze ludico-didattiche dei bambini, e quelle lavorative dei genitori;

3. Arricchire tali contesti di stimoli formativi e didattici di alto valore, accompagnando il bambino nello sviluppo di competenze cognitive e metacognitive che gli consentano di prendere parte attiva alla vita sociale, ed alla cittadinanza europea;

4. Istituire una continuità educativa tra sviluppo della manualità ed utilizzo di nuove tecnologie;

5. Integrare i soggetti disabili o socialmente disagiati nella vita sociale della comunità, facendo della diversità una ulteriore occasione di crescita, di apprendimento, di educazione civica;

6. Porre la Scuola Pubblica come luogo di eccellenza ove soddisfare la domanda di servizi differenziati ed agili, in maniera complementare al suo ruolo nella formazione umana e professionale del cittadino.

  

METODO

Cura dell’Ambiente.

L’apprendimento avviene spontaneamente quando il bambino è collocato in uno spazio pre-disposto ad accoglierne le pulsioni alla conoscenza di sé e del mondo. L’ambiente è essenziale, ordinato, accessibile, stimolante: contiene in sé tutti e soli gli stimoli esperienziali necessari al bambino, disposti in un ordine ben leggibile ed invitante, tale che il bambino possa fruirne in piena autonomia. L’educatore predispone e cura l’ambiente, e ne diviene parte esso stesso, armoniosamente.

 

Libera Scelta.

E’ il bambino, una volta che gli sia offerto un ambiente adeguato,  a guidare il proprio sviluppo, scegliendo e gestendo in maniera autonoma gli strumenti a disposizione. L’educatore gli mostra l’utilizzo di materiali nuovi, rispetta i suoi tempi e le sue scelte. Ad esempio l’insegnante di inglese svolge in lingua straniera la normale vita del gruppo, immergendolo in un altro contesto linguistico, divenendo egli stesso ambiente sonoro per il bambino. Le sue strategie sono estremamente attraenti: egli adopera canzoni, movimenti,  attività amate dai piccoli, lasciando che essi spontaneamente vi prendano parte.

 

Materiali e nuove Tecnologie.

I Materiali a disposizione del bambino rispondono alle esigenze delle sue fasi di sviluppo, da un punto di vista psicofisico. Egli può liberamente cimentarsi nel loro utilizzo applicandovi pensiero, corpo, emozione. Essi chiamano ad agire visibilmente la mano ed il corpo, e dietro e dentro di essi l’intero sistema in sviluppo: per Montessori "Quando l'uomo pensa, egli pensa ed agisce con le mani".

Sviluppo della manualità e sviluppo dell’umanità sono inscindibilmente legati, e la proposta di materiali ed attività artigianali accompagna così la crescita totale del bambino, che impara a conoscere il corpo, il mondo, la bellezza e l’ordine esteriore come riflesso di una bellezza ed ordine interiore.

Le nuove tecnologie costituiscono la frontiera della manualità del bambino e dell’uomo.  Una Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) sarà utilizzata con i bambini per specifiche attività, tra cui quelle in inglese e per il potenziamento espressivo di bambini disabili.

 

Socialità.

Non basta accostare i piccoli perché si attui tra loro una socializzazione. Occorre un ambiente che susciti in loro armonia ed apertura, a partire dall’educatore responsabile di tale ambiente. Parliamo dunque di socialità del bambino a partire dal modello di socialità offertogli dall’ambiente e dall’adulto.

L’educatore è per il bambino un fondamentale modello di approccio all’altro da sé, come rilevato dagli studi sul modeling condotti da A.Bandura. A ragione M.Montessori richiede una “educazione spirituale della maestra”, e Thomas Gordon propone un modello di insegnante che  accetta di trasformare se stesso nel rapporto con gli allievi, offre loro responsabilità, li considera persone.

Tale attitudine è immediatamente recepita dal bambino, che risponde mostrandosi sereno, collaborativo, responsabile, e rapportandosi armoniosamente con i suoi pari, dando vita ad una “società per coesione” (Montessori).

 

Accoglienza dei disabili.

La cura dei disabili è maestra dell’intera pedagogia. Scienziati come Maria Montessori hanno mosso i passi sono partiti dallo studio e dalla cura di soggetti con deficit cognitivi. Un progetto educativo che non preveda l’inclusione di soggetti disabili è dunque non soltanto carente a livello sociale, ma scientifico.

Ambiente ben strutturato; materiali finalizzati; costruzione di un gruppo sociale accogliente, solidale collaborativo: questi elementi dell’impalcatura pedagogica del Campo Scuola rendono possibile sia una grande efficacia educativa con bambini normodotati, sia con bambini disabili.

Da 14 anni il Bosco si contraddistingue per la sua eccezionale capacità di accoglienza nei confronti di questi ultimi, fino a condurre alcuni tra essi, divenuti ormai adulti, a prendere oggi parte attiva nello svolgimento del Campo Scuola. L’associazione si è anche dotata di personale esperto nella LIS, Lingua Italiana dei Segni, usata sia con bambini sordi, sia in contesti ludico didattici, così da farne apprendere i rudimenti ai bambini parlanti.

 

Multidisciplinarietà.

Il bambino è libero di scegliere a quali attività prender parte, e l’offerta delle stesse è ampia, varia, allettante, e  di livello tecnico alto: Piscina, Inglese, Artigianato, Teatro, Danza, Scuola Guida, Tiro con l’Arco.

Esse sono state selezionate in quanto agevolmente e simultaneamente toccano le tre dimensioni del bambino: il Corpo, il Pensiero, l’Emozione.

Esse non solo forniscono competenze e cognizioni, ma meta-competenze e meta-cognizioni, ovvero la capacità di apprendere ad apprendere.                                                                                                                                                                                      

                                                             

CRITERI PEDAGOGICI ADOTTATI CON I BAMBINI PIU’ PICCOLI DA TRE A 5 ANNI: LA CASA DEI BAMBINI

Nei primi tre anni di vita l’essere umano sviluppa quell’insieme di caratteristiche che lo distinguono dal resto del regno animale: prensilità della mano, opposizione del pollice, stazione eretta, linguaggio verbale, coscienza di sé.

Negli anni successivi, all’incirca fino ai sei, tale nuova creatura è messa alla prova dal mondo. Sempre più si confronta con l’Altro da sé, con limiti e risorse che lo circondano, e passa dall’essere un tutt’uno con la natura all’interiorizzare la cultura che lo circonda. E’ interessato al mondo degli adulti, e può apprenderne le competenze con sorprendente facilità.

E’ in questa seconda fase che egli entra in contatto con il sistema scolastico, precisamente con la Scuola dell’Infanzia, e dalla stessa età comincia partecipare ai Campi Scuola. L’entrata nel sistema scolastico, così come nei Campi Scuola, costituisce comprensibilmente un delicato momento, da affrontare a partire da precise consapevolezze scientifiche in merito ai problemi seguenti:

-cosa occorre al bambino per proseguire armoniosamente il suo sviluppo?

-Come può aiutarlo l’adulto in questo percorso?

Gli studi di pedagogia e di psicologia dello sviluppo forniscono risposte valide sia per il sistema scolastico, sia per il Tempo non scolastico, ciascuno con le proprie risorse.

-cosa occorre al bambino per proseguire armoniosamente il suo sviluppo?

1. Al bambino occorre scegliere liberamente;

2. Al bambino occorre un Ambiente a sua misura, nel quale possa operare liberamente le sue scelte;

3. Al bambino occorre scegliere tra Materiali che stimolino i suoi “periodi sensitivi” ;

- Come può aiutarlo l’adulto in questo percorso?

1. L’adulto può accompagnare il bambino  nelle sue scelte, mostrandogli come applicarle alla realtà esteriore, assecondando i ritmi del bambino in merito alle sue esigenze naturali (mangiare e bere, riposare, attivarsi, etc.) e culturali (leggere, scrivere, tagliare, piegare, modellare, disegnare, trasportare, costruire, ordinare, esplorare, lavare, etc.).

2. L’adulto può predisporre un ambiente semplice ed univocamente ordinato in cui i materiali siano suddivisi e raggruppati secondo criteri logici, ed alla cui cura ininterrotta il bambino partecipa attivamente e spontaneamente.

3. L’adulto può predisporre un set di materiali che interessi tutte le sensitività sopracitate del bambino, mostrando ai bambini l’utilizzo dei materiali stessi (ad esempio le lettere smerigliate per lettura e scrittura, le forbici per i ritagli, colla e ritagli per i collages, etc.)

Comprensibilmente, assecondare la libera scelta ed i ritmi del bambino comporta una organizzazione dello spazio dedicata e di uso esclusivo, che arrivi a comprendere la presenza di lettini per il sonno (impilabili ed igenizzabili),  acqua potabile, e di tutto quanto richiesto dal naturale slancio vitale del bambino.

 

DESCRIZIONE ANALITICA DELLE ATTIVITA’

Attività espressive: Musica, Pianoforte, Teatro, Danza.

Musica. La Music Learning Theory, ideata da Edwin E. Gordon (South Carolina University, USA) e fondata su 50 anni di ricerche ed osservazioni, descrive le modalità di apprendimento musicale del bambino a partire dall’età neonatale e si fonda sul presupposto che la musica si possa apprendere secondo processi analoghi a quelli con cui si apprende il linguaggio. Parallelamente agli studi sull’attitudine musicale e sulla capacità di Audiation, che costituiscono la base teorica della MLT, si è andata sviluppando una metodologia che ne applica i principi, portando diverse e sostanziali novità nel campo dell’educazione musicale. Tale metodo è applicato da personale esperto nell’ambito del Campo Scuola, con maestri formati dall’AIGAM, Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale, unico ente a ciò accreditato.

La didattica basata sulla MLT promuove come competenza fondamentale l’Audiation, definita da Gordon “Capacità di sentire e comprendere nella propria mente musica non fisicamente presente nell’ambiente”.

La capacità di Audiation, vero e proprio “pensiero musicale”, è indispensabile per comprendere la sintassi musicale, sia nella produzione che nell’ascolto, per sviluppare una buona lettura musicale e per improvvisare musicalmente.

L’adulto competente musicalmente guida informalmente il bambino all’apprendimento musicale, attraverso l’esempio diretto, il gioco e il movimento. Il concetto di “guida informale” richiama quello montessoriano di “educazione indiretta” così come quello vygotskijano di “zona prossimale di sviluppo”.

L’adulto comunica con il bambino attraverso canti melodici e ritmici senza parole, e pattern tonali e ritmici, ascoltando le risposte musicali spontanee del bambino, rispecchiandole e contestualizzandole nella sintassi musicale. Il movimento libero, percettivo ed euristico del bambino viene favorito e rispecchiato attraverso l’esempio diretto dell’insegnante. Le recenti scoperte nel campo delle neuroscienze a proposito dei Neuroni specchio confermano l’intuizione di Gordon a proposito della valenza del mettere in atto per primi le competenze musicali senza insegnarle in modo esplicito.

Pianoforte. Il Pianoforte entra nella vita culturale europea nel diciottesimo secolo, e da allora la informa totalmente, fino a divenire in tutto il mondo strumento di riferimento della cultura musicale. La didattica del pianoforte nel Campo Scuola muove dalla Music Learning theory di E.Gordon, attraverso la metodologia strutturata dall’allieva di lui Marilyn Lowe, ed è condotta da insegnanti AIGAM di alto livello.

Teatro e Danza. Tali discipline costituiscono ottimi strumenti per lavorare sulla costruzione di una identità individuale e sociale del bambino. La danza sviluppa una spontanea e gioiosa armonizzazione dei movimenti, ed il Teatro consente al bambino di spingere la propria pulsione ad esprimersi oltre le sue consuete possibilità. La Maschera, come insegnatoci dall’Antichità fino alla lezione di Pirandello, fa sperimentare al bambino l’evidenza che occorre una cosciente mediazione, una inter-faccia tra la propria interiorità ed il mondo, e che non si ha costruzione di sé in mancanza di una rappresentazione di sé al mondo. Tale esperienza è tanto più importante in quanto la società contemporanea è talmente pervasiva, nelle sue manifestazioni comunicative,  che ormai travolge gli argini delle identità individuali e culturali, disseminando disagi psichici ed emotivi.

Attività in Inglese.

Fondamenti pedagogici. l’intera fanciullezza manifesta una estrema malleabilità per l’apprendimento di competenze utili alla vita interiore ed esteriore del bambino: egli può con facilità via via decrescente apprendere competenze culturali utilissime quali quella linguistica, sviluppando con relativa facilità  il bilinguismo ed il multilinguismo in genere.

Più tardi tali competenze non potranno più essere acquisite in maniera così facile e naturale, e mai nella loro interezza. Queste finestre temporali dell’apprendimento erano dette dalla loro scopritrice, Maria Montessori, “periodi sensitivi”.

Il bambino è nel “periodo sensitivo” per il linguaggio, ovvero nella finestra temporale entro la quale può apprendere con piacere e naturalezza quantità enormi di competenze linguistiche.

Tralasciando le implicazioni sociali dell’acquisizione di tali competenze, quali la semplificazione del corso di studi e della futura vita lavorativa, esse possono mettere il bambino in condizione di sviluppare più pienamente il proprio potenziale umano, dotandolo di utili strumenti per muoversi nel mondo.

Lingua Inglese. Oltre che in Italiano, specifiche parti della vita del Campo Scuola sono condotte in Lingua Inglese, avvalendosi a tal fine anche di personale madrelingua, così da attivare un apprendimento bilingue nel bambino.

I veicoli di tale proposte sono essenzialmente tre:

  1. Momenti di vita pratica (riordino, cura di sé, cura dell’ambiente), nei quali le educatrici si offrono rispettosamente e con pazienza alle esigenze di dialogo del bambino;
  2. Momenti di gioco condotti in maniera tale che le espressioni della lingua inglese siano comprese facilmente, grazie alla gestualità, alle movenze ed alle indicazioni degli educatori;
  3. Canzoni accuratamente selezionate, per la loro forma sonora, per le tematiche care al bambino, per la durata, per la metrica, per la rispondenza alla vita pratica del bambino, per i contenuti lessicali. La voce umana è privilegiata in ogni istante, poiché è anzitutto con essa che il bambino per natura si rapporta, e da essa è portato ad apprendere.

 

Attività motorie: Piscina, Tiro con l’Arco, Sport a squadre.

Le attività motorie ruotano attorno a tre concetti cardine:

1. Integrazione tra pensiero e corpo nel vissuto concreto del bambino;

2. Educazione alla socialità ed alla affettività;

3. Libera espressione dello slancio vitale della fanciullezza.

 

Piscina. (solo nelle vacanze estive)

Il rapporto con l’acqua costituisce un momento educativo importante.

Preparazione. Il bambino si esercita alla vita pratica, cambiandosi d’abito riponendo ordinatamente tutti gli effetti personali e lasciando in bell’ordine i locali a ciò adibiti. Egli pone in atto una cura della sua igiene, recandosi in bagno, e lavandosi accuratamente con una doccia riscaldata da  pannelli solari.

Acquaticità. L’acqua consente una gamma amplissima di possibilità per l’esercizio del corpo, ma è anche un elemento di contatto empatico tra i bambini, che si presta a veicolare in maniera costruttiva e socializzante il loro slancio vitale. Per i bambini disabili è elemento intrinsecamente ri-abilitante, stimolandone l’attentività, lo sviluppo di competenze motorie e l’espresione emozionle.

Educazione Ambientale. I bambini apprezzano molto presto le caratteristiche sensoriali e tecnologiche della piscina, che diviene laboratorio vissuto di educazione alle tecnologie ecosostenibili.

1. L’acqua è riscaldata da pannelli solari termici;

2. La piscina è salata come l’acqua di mare. L’igienizzazione avviente tramite una centralina elettronica automatizzata (detta clorinatore), che estrae per elettrolisi il Cloro dal Cloruro di Sodio (sale);

3. La pelle e le vie respiratorie non sono dunque aggredite dal Cloro di fabbricazione chimica, e l’esperienza che ne risulta è piacevole per l’intera gamma sensoriale;

 

Tiro con l’Arco.

Presupposti pedagogici. La disciplina richiede al bambino una stretta interazione di pensiero e corpo, ed una conseguente serenità delle emozioni. Attraverso i millenni è giunta a noi come occasione di sviluppo armonico dell’essere umano.

Preparazione. Il bambino prepara i materiali con gli educatori: li pulisce, li monta, li manutiene. Il bambino attende rispettosamente il proprio turno, in un silenzio spontaneo che è indice della sua attenzione e serenità.

Azione. Il bambino impara a mirare ed a gestire la propria forza, postura, attenzione, e trae profonda soddisfazione interiore da questi sforzi spontanei, a prescindere dal risultato che raggiunge: non esiste il fallimento, poiché il bersaglio e l’arciere sono per la tradizione dell’arco una sola cosa.

 

Sport a Squadre.

Presupposti pedagogici. Calcio, Pallavolo, Pallamano, ed in generale gli sport di squadra sono molto apprezzati dai bambini e dalla società, e costituiscono un ottimo strumento di sviluppo psicofisico. Al contempo in essi confluiscono emozioni forti, spesso anche violente e contraddittorie: dalla gioia alla rabbia, dall’agonismo all’antagonismo.

Attuazione. L’educatore avrà cura di organizzare gli eventi in maniera che i giocatori abbiano occasione di sviluppare un sano confronto ed una allegra socialità, oltre ad un corpo in salute. Essi dunque predisporranno: sessioni di gioco tese allo sviluppo delle competenze tecniche (es. la mira, la ricezione, etc.); pause intese al fisiologico riposo ed al riassorbimento naturale degli eccessi agonistici; dispositivi di gioco volti alla costruzione di uno spirito di gruppo superiore allo spirito di parte e di squadra (es. scambi periodici di giocatori, etc.)

 

Scuola Guida con Macchine elettriche.

Presupposti pedagogici. L’Apprendimento attraverso modelli, detto modeling, è una esigenza biologica dell’essere umano, in particolare del bambino, come mostrato dagli studi di Albert Bandura (Stanford University of California). Nel momento in cui un bambino sperimenta in maniera emozionalmente coinvolgente ed appagante modelli di comportamento sociale, li interiorizza e li fa propri, modellandosi ad essi.

La Scuola Guida è molto emozionante per i bambini, e li riempie di gioia. Essi possono utilizzare strumenti normalmente riservati all’adulto, e per fare ciò immediatamente i loro comportamenti si adeguano alla bisogna. Sorgono spontaneamente: capacità di attesa, attenzione, tranquillità, rispetto dei ruoli. Tali caratteristiche sono infatti le inevitabili regole del gioco. Montessori mostrò chiaramente come uno spontaneo e duraturo apprendimento fosse correlato alla possibilità del bambino di condividere il mondo dell’adulto attraverso l’utilizzo di strumenti a sua misura, in maniera che egli divenisse competente nel loro utilizzo in maniera rapida ed efficace.

Strumenti. Si utilizzano macchine elettriche a due posti, dotate di: chiave per accensione, luci e frecce, acceleratore, freno, retromarcia, clacson. Si utilizzano altresì segnaletiche orizzontali e verticali: corsie, strisce, semafori, segnali stradali.

Modalità. L’educatore organizza percorsi finalizzati allo sviluppo di competenze utili alla sicurezza stradale: controllo del veicolo, conoscenza della segnaletica, rispetto di codici e leggi, role playing di situazioni tipo (incidenti, attraversamenti pedonali, parcheggio, etc.) con la collaborazione di tutti i bambini, quelli in automobile e quelli a piedi)

 

Educazione Ambientale. Le automobili adottate sono elettriche. I bambini collaborano sia alla loro manutenzione, sia alle operazioni di messa in carica, così da sperimentare nella pratica il funzionamento di un veicolo ecologico.

 

Artigianato e Cura dell’Ambiente

Presupposti pedagogici.dalla tradizione benedettina (“ora et labora”), fino alle tecniche di riabilitazione cognitivo-comportamentale, ed alla neuropsichiatria tecnologicamente più avanzata, La tradizione umana è concorde, a livello di senso comune ed a livello di consapevolezza scientifica, sul fatto che attraverso lo sviluppo delle abilità manuali si ottiene uno sviluppo dell'intelligenza, in tutte le sue forme adattative all'ambiente.La Mano è l'organo del pensiero, affermava Montessori.

Artigianato.

Così come Teatro e la Danza consentono al bambino di fornire una rappresentazione di sé a se stesso ed al mondo, e dunque la possibilità di una relazione cosciente e responsabile tra l’interiorità e l’esteriorità, egualmente la produzione artistica permette di mettere in scena il proprio vissuto, di concretizzarlo, di manipolarlo e condurlo nella direzione scelta da una volontà cosciente in corso di sviluppo.

Disegno, pittura, modellato, cucito sono attività strutturate in maniera tale che:

-il bambino abbia chiaro di fronte a sé l’obiettivo finale, così da auto correggersi senza intervento dell’adulto;

-il bambino disponga di un setting di lavoro ordinato e completo, così da riflettere tale ordine nelle sue creazioni;

-il bambino possa lavorare sia alla costruzione di oggetti da portare a casa, sia da adoperare per l’abbellimento di quella comune casa che è la Scuola.

Cura dell’Ambiente, Giardinaggio, Orto (presso la scuola e orto didattico in Caffarella).

Il riordino dell’ambiente è un aspetto fondamentale nella maturazione di competenze indispensabili all’intera sfera cognitiva: attentività, coordinazione, gestione degli spazi e dei tempi, problem solving. Montessori mostrò che la capacità di apprendere è un intreccio di quelle stesse competenze che si ritrovano nella Vita Pratica: mettere a posto una sedia e coltivare un giardino sono atti conoscitivi, esercizi di appropriazione della realtà esteriore.

La cura dell’ambiente è dunque un continuo ed ininterrotto lavoro degli educatori e dei bambini, che si avvale non solo del riordino, ma anche dell’abbellimento degli spazi, con decorazioni, lavori, opere di giardinaggio, etc.

La cura delle piante e di un piccolo orto ha anche particolare rilevanza per bambini con disabilità psichiche o problemi comportamentali. Ri-abilitare richiede una presa in carico dell'intero essere umano affetto da un deficit: la sua dimensione spazio-motoria (ovvero il suo essere un corpo); la sua dimensione intellettiva (il suo essere una creatura pensante); la sua dimensione emozionale (l'esser mosso da un pàthos). La presa in carico di questo essere "tridimensionale" richiede la preparazione e progettazione di un ambiente che domandi a tutte e tre queste forme di intelligenza di attivarsi e cooperare. La cura della terra diviene cura di sè nel momento in cui tale lavoro ci chiede attenzione nello svolgimento delle operazioni orticole (seminare, raccogliere, zappare, pulire, concimare, innaffiare...), adeguata padronanza e coordinamento del corpo negli spostamenti (raccogliere, innaffiare, trasportare, tagliare, riporre...), e ci tocca profondamente ma delicatamente nei moti emozionali (le piante ed i frutti che maturano, il nutrirsi col proprio lavoro, il contatto con elementi e cicli naturali).

Gite

L’ambiente cittadino, pur offrendo una vasta gamma di possibilità esperienziali al bambino, lo sottrae all’esperienza di ritmi e cicli della natura,con conseguenze gravi non solo a livello di salute, ma anche a livello di consapevolezza culturale e consapevolezza di sé.

Nel tempo non scolastico si organizzano dunque Gite e soggiorni in altre realtà rispetto a quella cittadina:

Fattorie Didattiche:

Agricoltura Nuova, Cooperativa Sociale Agricola Integrata, in Via Castel Di Leva 371, Roma. www.agricolturanuova.it

Asinomania, Fattoria e maneggio per la salvaguardia dell’Asino, Località Introdacqua, L’Aquila. www.asinomania.com

 

Località di Mare:

Stabilimento Balneare “l'Arca”, gestito dalla Cooperativa Sociale Roma Solidarietà. www.larcaostia.org

Cerca

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie consulta la nostra informativa.